Una lettera di speranza – mercoledì 15 marzo

Dopo la sorprendente serata al cinema di mercoledì scorso, questa volta siamo tornati carichi in corso Vittorio Emanuele, dove abbiamo conosciuto da subito un nuovo amico senzatetto.
Lui è il Ribelle e nella vita ha fatto diversi lavori tra cui l’operaio e il meccanico, ma ormai da molti anni è senza un’occupazione. Parlando con lui a poco a poco scopriamo tutte le sfumature della sua vita, tra cui l’aver smesso di studiare molto presto e aver commesso, fin da ragazzino, piccoli furti.
Da questi furti però non è passato impunito e ha scontato diversi anni in carcere.
In proposito il Ribelle ci racconta come il carcere sia un posto dove trovi veri amici o veri nemici e dove uno sgarro può costarti la vita.
Seppur in passato è stato una testa calda, il ribelle che adesso ha oltre 50 anni, sente di aver pagato per i suoi errori e desidererebbe tanto una nuova Una lettera di speranza – mercoledì 15 marzo