Mercoledì

Yes We Can! – mercoledì 19 ottobre

Yes We Can! – Questo è lo spirito che abbiamo percepito nell’ultimo mercoledì di [!N]Difference! Dimostrazioni di forza, tenacia e volontà nel non farsi abbattere dalle sventure della vita, da cui tutti dovremmo in qualche modo imparare e farne tesoro.

Una serata di passione ma anche nostalgia quella che ci ha coinvolti, partendo dal “Razionale” intento a traslocare per la fredda notte verso l’aeroporto, alla ricerca di maggiore comodità. Con la sua solita e indomita naturalezza ci ha intrattenuto su come ha passato la settimana, trovando come sempre la battuta al punto giusto e riuscendo a farci sorridere perfino sui tiri mancini che spesso la vita riserva quando meno ce lo si aspetta.

Poco dopo il nostro arrivo, ci ha raggiunto in grande spolvero il “Sagace“. Nella forma ritrovata e con un sorriso soddisfatto, ci ha mostrato la sua ultima creazione: un posacenere costruito con bastoncini di legno abilmente incollati, con un rivestimento di alluminio ricavato da un cartone di un succo di frutta. Si è detto dispiaciuto della qualità, assicurandoci che sarebbe migliorato nel tempo ma, a mio modesto parere, aveva comunque già fatto un ottimo lavoro! E’ stato bello vederlo così motivato e pronto per la prossima sfida.

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Il “Musicologo si è presentato prima del solito, stringendo in mano una piccola macchina fotografica. Abbiamo scoperto che è iscritto a un gruppo sull’Eurofestival, e che partecipa agli eventi da esso promossi. Durante le cene e gli incontri, ha immortalato con la sua macchina tanti momenti felici, che ha condiviso generosamente con noi. La grande vittoria del Milan lo aveva inoltre galvanizzato, e felice ci ha mostrato la foto autografata del portiere del Milan, firmata poche ore prima al Milan Store.

L’”Artigiano era invece, come sempre, alla sua postazione di lavoro, e quando lo abbiamo raggiunto stava ultimando la creazione di un nuovo modello di braccialetto. Ci ha riferito di aver poco prima venduto due braccialetti a due turisti stranieri, e che la cosa lo aveva tirato su di morale. Per festeggiare e riscaldarci un po’ abbiamo deciso di concedergli una pausa dal lavoro e abbiamo condiviso un ottimo caffè. Ci ha raccontato come gli è venuta l’idea dei braccialetti e di come in passato sia riuscito a fare (sempre con i fili!) due splendidi portapenne: il primo con i colori dell’Inter, il secondo bianconero per festeggiare lo scudetto della Juve. Non ci crederete, ma per fare uno di questi portapenne gli occorre un intero mese di lavoro!

Il “Concierge“, invece, ci ha raccontato della settimana pesante di lavoro che ha dovuto sostenere e di come fosse arrivato stanchissimo a questo mercoledì.  Con la sua energia e la sua voglia di ridere è riuscito però a tenerci sempre allegri. Abbiamo inoltre appreso che il nostro Concierge ha avuto un brillante passato calcistico, giocando molto bene nelle giovanili della propria squadra di paese. In passato, dice, è stato addirittura selezionato da osservatori della Fiorentina! Purtroppo, a causa di motivi familiari, non ha potuto trasferirsi a Firenze mancando così l’occasione… ma con il solito piglio deciso ci ha riso sopra, e tra una battuta e l’altra ha scacciato la malinconia. Ci ha raccontato anche di aver fatto il militare in Trentino, dove si era trovato molto bene, seppur lo avevano messo a fare dattilografia..peccato che lui non avesse mai battuto su una macchina da scrivere in vita sua! Al di là di questo, però, rammentava con piacere quei periodi durante i quali aveva stretto amicizia con diversi commilitoni.

Verso la fine della serata abbiamo avuto anche modo di incontrare nuovi amici, tra cui un signore polacco che ci ha subito colpito per lo sguardo profondo e sincero. Quando ci siamo fermati a parlare si è aperto immediatamente, quasi non vedesse l’ora di condividere con qualcuno la propria situazione. E’ in Italia da circa 15 anni, e ha lavorato per diverso tempo finché non ha perso il lavoro ed è finito sulla strada. Adesso condivide un piccolo angolo di marciapiede con un amico slovacco e una amica africana. Ci ha impressionato la sua voglia di non mollare e di rimettersi in piedi, attraverso un lavoro che sta disperatamente cercando. Gli abbiamo dato appuntamento mercoledì prossimo, e speriamo vivamente di rivederlo insieme ai suoi amici.

E’ stato un mercoledì all’insegna della speranza, della buona volontà ma anche della spensieratezza. Ci sono stati momenti di trasporto e sentimento, cosi come di risate e sorrisi.

Perché ricordate: “La felicità è come una farfalla: se la insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te. (Nathaniel Hawthorne)”

Appuntamento quindi al prossimo mercoledi!

Resoconto di Claudio



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Pubblicato il: 25 Ottobre 2016 alle 11:11 am