A Milano i senzatetto muoiono davvero di fame?

La Fame in strada…
è forse uno dei temi più visibili, concreti e raccontati da chi guarda dall’esterno il mondo dei senzatetto.
Per fortuna però a Milano, non si muore di fame.
Ebbene si Milano su questo aspetto è davvero ben organizzata  e di ciò bisogna ringraziare in primis il Comune e le tantissime associazioni che si occupano di questa tematica.

A Milano i senzatetto muoiono davvero di fame?

La delusione

Si è soliti pensare che alcune cose prettamente “intangibili” abbiano anch’esse un peso, come ad esempio l’anima.
Anche le parole hanno un peso, possono essere leggere e darti quasi la sensazioni di volare, possono essere pesanti e quindi lasciare un segno, sia positivo che negativo, dentro di te.
Il peso delle parole si comporta esattamente come il peso delle cose reali, ovvero viene esercitato da un campo gravitazionale su un corpo avente massa. Ognuno di noi ha, figurativamente, un campo gravitazionale differente, come per esempio ogni pianeta ha il suo proprio; quindi, come conseguenza, le parole hanno un effetto diverso su ciascuno di noi. Quando sono “pesanti” in modo generico, possono essere più o meno pesanti a seconda del nostro campo gravitazionale.

La delusione

Cos’è [!N]Difference per te?

Alla domanda “Cos’è [!N]Difference per te?” non ho una risposta diretta e unica ma un insieme di pensieri, come [!N]Difference, che è una e tante cose insieme.

Mi è capitato di fare la volontaria per associazioni che fornivano aiuto primario, come cibo e vestiti, a persone in difficoltà. Quello che notavo era però sempre quel distacco, quelle divise, quei guanti di plastica che (anche se necessari per distribuire il cibo) mi facevano ritornare alla mente quell’ episodio che racconta Ernesto Che Guevara nel suo libro “I diari della motocicletta”:

Cos’è [!N]Difference per te?

Quanti sono i senzatetto a Milano?

Mercoledì scorso abbiamo passato come sempre una fantastica serata, carica di sorprese e allegria, in compagnia dei nostri cari senzatetto.
Ad oggi il nostro gruppo è sempre più ricco di meravigliosi volontari e il sostegno umano che diamo a chi dorme in strada, smuove spesso la curiosità di amici e conoscenti che ci chiedono diverse domande su questo mondo invisibile.
Una delle domande che spesso ci viene fatta è: “Ma quanti sono i senzatetto a Milano?”

Quanti sono i senzatetto a Milano?

Ehi tu, dico proprio a te, cosa faresti al posto mio?

A chi non è mai capitato di confrontarsi, in famiglia, a lavoro o fra amici, sul tema dell’immigrazione?

Ogni giorno veniamo bombardati dai mass media che ci offrono report aggiornati sui numeri degli stranieri che arrivano nel nostro paese per svariati motivi. Qualche giornalista focalizza l’attenzione sulle problematiche della gestione di questi flussi, altri ci raccontano come sia possibile o “impossibile” convivere con persone che arrivano da terre diverse dalla nostra. Ehi tu, dico proprio a te, cosa faresti al posto mio?

La prima chiacchierata con un senzatetto

Sono passati quasi 3 anni e più di 60 persone fanno parte di [!N]Difference.
Oggi vogliamo rispondere ad una delle domande che ci vengono poste dai volontari prima di vivere la loro prima uscita e la loro prima chiacchierata con un senzatetto.

Ma voi come fate per avere il primo approccio con un senzatetto?

[!N]Difference nasce con lo scopo di creare un rapporto, un’amicizia che si rafforza settimana dopo settimana, ma come ogni rapporto ha sempre un inizio da affrontare. La prima chiacchierata con un senzatetto

Tutto il potere è in noi

In questo mercoledì di un maggio altalenante veniamo accolti da una surreale e quasi magica avventura vissuta dal nostro amico D’Artagnan
Ci racconta infatti che qualche giorno prima una misteriosa donna inglese gli si avvicina e gli propone un aiuto concreto per toglierlo dalla sua situazione di senzatetto. Un aiuto stravagante ma d’impatto, del quale D’Artagnan asseconda le iniziative della donna, forse senza capire troppo.

Tutto il potere è in noi