Mercoledì

Una piacevole consuetudine – mercoledì 2 novembre

Il mercoledì, per i nostri amici, è ormai una piacevole consuetudine: c’è chi ci aspetta in corso Vittorio Emanuele, chi ci raggiunge passando appositamente dal portico nel quale siamo soliti sostare, chi ci avvista da lontano e viene a salutarci.
Ci accolgono con entusiasmo e hanno sempre qualcosa da dirci, raccontarci, mostrarci. In tutto ciò, il “divario” – condizione forse imprescindibile se si vuole paragonare chi ha molto più del necessario con chi ha molto meno dell’indispensabile – è venuto sempre meno, si è assottigliato col tempo, fino a diventare qualcosa di presente ma invisibile, che quindi si può scegliere di ignorare.

Ed è così che il “Sagace“, raggiungendoci in stampelle, ci racconta che in settimana è caduto, danneggiando la sua protesi, che quindi ora è “dal meccanico” per una decina di giorni; nonostante questo inconveniente, ha continuato nella produzione di piccoli posacenere artigianali e ne ha in mente nuovi modelli e forme.
Allo stesso modo, ci sorride soddisfatto l’ “Artigiano“, i cui braccialetti, sempre più belli, continuano il loro successo, anche in versione “on demand”; ci racconta anche che quando una particolare squadra di calcio vince, è più probabile per lui vendere i braccialetti dei colori della squadra in questione. Si è poi pensato insieme ad una versione natalizia del suo stand, vedremo cosa ne verrà fuori 🙂

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Il “Poeta” ci mostra le sue poesie d’amore, rivolte ad una misteriosa donna per la quale ha perso la testa, mentre, finalmente, sembra essere sempre più vicino l’inizio del suo lavoro come giardiniere comunale.
Contemporaneamente, l’ “Attore” ci delizia con aneddoti su una Milano sconosciuta e misteriosa sebbene a due passi da noi: chi di voi infatti sapeva che in Duomo si aggira lo sconsolato fantasma di tale “Carlina”, donna/entità dal passato travagliato che è solita comparire, con una veste nera, nello sfondo delle foto delle coppie che si sposano proprio nella cattedrale meneghina? Inutile dire che la sua scelta macabra derivi dalle circostanze della sua morte, avvenuta proprio tra le guglie del Duomo.
Fortunatamente per gli animi più sensibili, l’ “Attore“, da perfetto intrattenitore, ha magistralmente deviato i suoi racconti verso un tema più “succulento”, raccontandoci, con dettagli straodinariamente vicini al vero, ricette degne delle immaginazioni più golose. Non ci è difficile credere che sia davvero un ottimo cuoco: sarebbe interessante vederlo all’opera.

Erano presenti quasi tutti i nostri vecchi amici, ma non sono mancate novità, come una coppia siciliana di senzatetto, che si è timidamente avvicinata a noi per curiosità,e, dopo aver appreso chi siamo e che attività svolgiamo, si è piacevolmente messa a chiacchierare con il grande gruppo che ogni mercoledì crea un ingorgo di risate in corso Vittorio Emanuele. La coppia si è mossa da Catania a Milano cinque anni fa con la speranza di trovare un lavoro che in Sicilia cominciava a stentare, ma anche qui la situazione, ahimè, non è migliorata. Abbiamo conosciuto anche “l’Autista”, un amico del “Cantante“, che a quest’ultimo ha insegnato a giocare a scacchi. Un uomo mite e tranquillo, originario di Catania, che ha cercato fortuna in Svizzera ma che a causa di un problema di salute che lo rende invalido per la sanità nazionale, ha dovuto ritornare in Italia e sperare in un qualche aiuto economico, che però non è mai arrivato. Passa così da otto anni le sue notti nella macchina con la quale ha lasciato a Svizzera nel 2008.

Un altro mercoledì intenso, come si può constatare. E un altro ventaglio di vite così diverse e così uguali a tutti noi, perchè persone lo siamo tutti, mentre senzatetto è solo una condizione più o meno duratura.
Alla prossima.



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Pubblicato il: 7 Novembre 2016 alle 11:16 am