Mercoledì

Una lettera di speranza – mercoledì 15 marzo

Dopo la sorprendente serata al cinema di mercoledì scorso, questa volta siamo tornati carichi in corso Vittorio Emanuele, dove abbiamo conosciuto da subito un nuovo amico senzatetto.
Lui è il Ribelle e nella vita ha fatto diversi lavori tra cui l’operaio e il meccanico, ma ormai da molti anni è senza un’occupazione. Parlando con lui a poco a poco scopriamo tutte le sfumature della sua vita, tra cui l’aver smesso di studiare molto presto e aver commesso, fin da ragazzino, piccoli furti.
Da questi furti però non è passato impunito e ha scontato diversi anni in carcere.
In proposito il Ribelle ci racconta come il carcere sia un posto dove trovi veri amici o veri nemici e dove uno sgarro può costarti la vita.
Seppur in passato è stato una testa calda, il ribelle che adesso ha oltre 50 anni, sente di aver pagato per i suoi errori e desidererebbe tanto una nuova possibilità. Questa possibilità però gli viene negata dalla sua fedina penale che gli impedisce di trovare un lavoro.
Grazie però al sostegno dei suoi 6 fratelli, il Ribelle attualmente ha un tetto, o meglio, dorme in un albergo estremamente economico, ma che gli permette di vivere in maniera “più agiata” rispetto a tanti altri clochard.

Nel corso della serata abbiamo poi incrociato tanti dei nostri amici senzatetto, tra cui il caro Economista.
L’amicizia con lui negli ultimi mercoledì si è fatta sempre più forte e ogni volta rimaniamo meravigliati di come si svolgono le sue attuali giornate.
Ma fermiamoci un attimo e ripercorriamo velocemente la sua storia: L’Economista è una persona di 45 anni, socievole, laureato in economia, abile nei calcoli e nelle lingue straniere, che dopo aver perso lavoro e aver venduto i suoi ultimi averi ha cominciato a chiedere l’elemosina in strada rimanendo però sempre vestito in giacca e cravatta. Ha un figlio e un’ex-moglie a cui passa ugualmente gli alimenti e nel corso dell’ultimo mese ha trovato lavoro in un ufficio amministrazione.

Le attuali giornate dell’Economista hanno dell’incredibile, in quanto i suoi colleghi non sanno la sua situazione e così in attesa del primo stipendio, continua a fare una vita a metà tra un senzatetto e un lavoratore (la mattina si lava al McDonald’s, poi va in ufficio, mangia alla mensa dei senzatetto, ritorna in ufficio e a fine serata dorme su un autobus dove dà supporto morale e difende anche le tante prostitute che la notte cercano riparo dal freddo).

Inseparabile amico dell’Economista è L’Autista (lo avevamo già conosciuto a novembre), quest’ultimo è un uomo molto originale, noto in strada per la sua bravura nel gioco degli scacchi, dorme in automobile ed è facilmente riconoscibile grazie ai suoi capelli lunghi e un cappello d’altri tempi.
Questa settimana l’autista aveva però qualcosa di nuovo da farci vedere. Aveva infatti scritto (grazie anche all’aiuto dell’Economista) una lettera di speranza, nella quale racconta qual è il principale bisogno di chi si ritrova ad aver perso tutto e a vivere in strada.
Il bisogno di cui parla è il lavoro, essendo questo il motore del cambiamento per poter finalmente dare alla vita un nuovo volto.
Qui la lettera:

Noi di [!N]Difference ci ritroviamo molto in questa lettera scritta dall’Autista, in quanto condividiamo il fatto che a Milano, per fortuna, non si muore nè di fame e nè di freddo, e che quindi i bisogni da coprire per i senzatetto, al momento sono altri, meno scontati, ma ancora più sentiti da chi non ha nessuno.

Il sogno dell’Autista è ora quello di provare a spronare (anche grazie le parole scritte nella lettera) quante più persone possibili per creare con lui un progetto che possa permettere di affittare una cascina e offrire lavoro a tanti senzatetto.  Invitiamo perciò tutte le persone interessate e che volessero conoscere da vicino l’autista e partecipare al suo obiettivo a contattarci.

Questo mercoledì è stato senz’altro un altro mercoledì ricco di emozioni e sorprese.
Cari lettori vi informiamo che il prossimo mercoledì non ci sarà post e articolo in quanto organizzeremo una riunione con tutti i nostri volontari.
A presto!

 

Resoconto di Nelson



Leave a Reply

Pubblicato il: 20 Marzo 2017 alle 12:48 pm