Mercoledì

Tutto il potere è in noi

In questo mercoledì di un maggio altalenante veniamo accolti da una surreale e quasi magica avventura vissuta dal nostro amico D’Artagnan
Ci racconta infatti che qualche giorno prima una misteriosa donna inglese gli si avvicina e gli propone un aiuto concreto per toglierlo dalla sua situazione di senzatetto. Un aiuto stravagante ma d’impatto, del quale D’Artagnan asseconda le iniziative della donna, forse senza capire troppo.


Viene portato nella stanza d’albergo della misteriosa figura, dove può concedersi certi lussi molto rari per lui, come doccia e toilette. Successivamente viene accompagnato in un salone di bellezza, dove la donna gli offre un taglio di capelli per proseguire poi con dello shopping, dove D’Artagnan può rifarsi il guardaroba con abiti nuovi e profumati.
Fino a questo punto la storia è già abbastanza eclatante da sembrare un romanzo, non fosse che come ultimo gesto, la misteriosa inglese porta D’Artagnan in un parco e gli dona un libro. Non un libro qualsiasi, ma “The Secret”, il cui titolo della versione italiana è letteralmente “Il Segreto”, della scrittrice australiana Rhonda Byrne.
Il libro, che divenne un caso editoriale, vendendo milioni di copie in tutto il mondo, è una raccolta di testimonianze di persone dalle più svariate origini e ambiti, che sono riuscite a superare grandi ostacoli nella loro vita e, semplicemente ma potentemente, a vivere nella gioia.
Non è un libro di magia, nulla di più lontano, è un libro sull’applicazione pratica della cosiddetta “legge di attrazione”, il cui presupposto si basa sul fatto che tutto nell’universo è composto da energia. Tutto, quindi anche l’essere umano. In conseguenza di ciò, ogni corpo, quindi anche l’essere umano, capace di vibrare con una determinata frequenza, se viene investito da un’onda della stessa frequenza inizia a vibrare.
Spostandoci in un ambito meno scientifico e più pragmatico, considerando anche le emozioni, come costituite da energia, le emozioni dunque, che proviamo ci permettono di attrarre nella nostra vita situazioni/cose/persone che risuonano in noi le medesime vibrazioni.

In questo contesto non vogliamo esplorare l’aspetto scientifico di quanto esposto, se ciò vi ha incuriosito vi lasciamo alla marea di materiale presente in internet, e non solo, per scegliere cosa credere a riguardo; quello che ci interessa particolarmente in un contesto come quello di [IN]Difference è l’impatto che queste testimonianze possono avere sui nostri amici più svantaggiati.
Leggere di chi ce l’ha fatta, crediamo fortemente possa essere una spinta, una mano amica che possa dire loro che la forza di volontà può davvero abbattere i muri e cambiare le cose, che non è ancora persa la speranza e che insieme, con coraggio, determinazione e fiducia, si può ancora dare un senso alla propria vita.
Per questo motivo il gesto della misteriosa donna inglese ci ha colpito, forse il suo intento era proprio questo: spronare, dare fiducia.
E noi, insieme a lei, ci crediamo. Crediamo che nessuna vita sia perduta e che le possibilità per cambiare le cose ci sono. Il nostro sostegno sarà sempre con i nostri amici.



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Pubblicato il: 15 Maggio 2018 alle 11:05 am