Come devo comportarmi quando incontro una persona senza fissa dimora?

“La vita da senzatetto è una dura, dura lotta. Sei sempre affamato, sei sempre stanco e la società pensa sempre il peggio di te”. Gregory P. Smith è un uomo australiano… Come devo comportarmi quando incontro una persona senza fissa dimora?

Milano, i senzatetto sono 2.600

Gli studenti-volontari di Bocconi e altri atenei della città hanno contato le persone senzatetto nel 2018 a Milano, uno su quattro non cerca riparo nei dormitori.

I numeri: Sono 2.608 le persone senza dimora contate a Milano nel 2018. Di queste, 587 sono state individuate in strada, mentre 2.021 in strutture di accoglienza notturna. Rappresentano lo 0,2% della popolazione cittadina, ovvero 2 persone ogni 1.000 abitanti, dato in linea con quello di altre grandi città europee.
Milano, i senzatetto sono 2.600

Caro Poeta, felice compleanno!

Caro Poeta, oggi è il giorno del tuo compleanno, e non uno qualsiasi, ma il giorno del tuo 50° compleanno, mezzo secolo, un traguardo importante!!

Che bello che sia capitato di mercoledì, così siamo riusciti a festeggiarti anche noi. In un modo molto semplice, un caffè e una piccola torta (a malapena volevi che ti facessimo gli auguri, tanto sei timido e riservato), ma a volte è nelle semplici cose che si nasconde la felicità.

Caro Poeta, felice compleanno!

senzatetto e vacanze

Quanto mancano le vacanze ai senzatetto?

Agosto è il mese delle tanto attese vacanze dove tutti partono per medio-lunghi viaggi alla scoperta di luoghi esotici, paesaggi indimenticabili o città da esplorare. C’è chi, tuttavia, questa fortuna non ce l’ha e può solo sognare di assaporare un’aria nuova.
Ci siamo posti, perciò, un quesito importante a cui spesso la gente non presta attenzione “Quanto mancano le vacanze ai senzatetto?”. Ai senzatetto che, a noi, piace definire “amici”, infatti, non sono concesse ferie, vacanze, break dalla quotidianità.

Quanto mancano le vacanze ai senzatetto?

Il segreto è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore

Cos’è per me [!N]Difference…

Sono giorni che ci penso, è difficile mettere in ordine i pensieri, è ancora più difficile trovare le parole per spiegare una cosa che non so se saprei spiegare nemmeno a voce.

Per questo ho deciso di non pensare, ma semplicemente di trascrivere quello che mi passa per la testa alla domanda “Cos’è per te [!N]Difference?”

Il segreto è circondarsi di persone che ti facciano sorridere il cuore

Cos’è [!N]Difference per te?

Alla domanda “Cos’è [!N]Difference per te?” non ho una risposta diretta e unica ma un insieme di pensieri, come [!N]Difference, che è una e tante cose insieme.

Mi è capitato di fare la volontaria per associazioni che fornivano aiuto primario, come cibo e vestiti, a persone in difficoltà. Quello che notavo era però sempre quel distacco, quelle divise, quei guanti di plastica che (anche se necessari per distribuire il cibo) mi facevano ritornare alla mente quell’ episodio che racconta Ernesto Che Guevara nel suo libro “I diari della motocicletta”:

Cos’è [!N]Difference per te?

Ehi tu, dico proprio a te, cosa faresti al posto mio?

A chi non è mai capitato di confrontarsi, in famiglia, a lavoro o fra amici, sul tema dell’immigrazione?

Ogni giorno veniamo bombardati dai mass media che ci offrono report aggiornati sui numeri degli stranieri che arrivano nel nostro paese per svariati motivi. Qualche giornalista focalizza l’attenzione sulle problematiche della gestione di questi flussi, altri ci raccontano come sia possibile o “impossibile” convivere con persone che arrivano da terre diverse dalla nostra. Ehi tu, dico proprio a te, cosa faresti al posto mio?