L’importanza di vedere

Siamo sempre presi da mille impegni, corriamo, corriamo e la giornata passa in un batter d’occhio.
Corriamo e spesso non ci accorgiamo nemmeno di chi e cosa ci sta intorno.
Poi all’improvviso tutto cambia….
Sono cominciate giornate senza corse frenetiche, giornate chiusi in casa
davanti a un pc, davanti a uno smartphone, giornate a letto o sdraiati su un divano. C’è chi ha potuto passare questo periodo in coppia, o con la propria famiglia, ma c’è anche chi l’ha passato da solo. C’è chi aveva un balcone, un giardino, una grossa fortuna in quel periodo. Eravamo noi, lontani dalle nostre abitudini che, per quanto alle volte noiose, scandivano e riempivano la nostra vita!
Poi all’improvviso tutto cambia….
Questo periodo ha messo alla prova tutti. Chi più chi meno. Un isolamento forzato che ci ha messo di fronte a noi stessi. Ci ha sbattuto in faccia le nostre abitudini, i gesti quotidiani, i nostri timori, le paure, ci ha fatto comprendere l’importanza delle piccole cose, una telefonata, un messaggio. Ci ha fatto capire l’importanza di vedere le persone care e di non perdere mai tempo o almeno di cercare di farlo.
Noi con le nostre vite piene di tutto abbiamo dovuto fermarci. Non c’era più la frenesia, l’organizzare l’aperitivo con gli amici, la cena, la vacanza…tutto era rimasto in sospeso come in una bolla.
C’è chi però in questa bolla ci viveva già da prima. Una vita sospesa in quella che ai nostri occhi è una strada ma che per qualcun altro è casa. Improvvisamente non c’erano più le persone, le città non erano più colorate dalle luci dei negozi, non erano più incasinate dalle chiacchiere delle persone e dai clacson delle macchine. Tutto si era fermato.
“…è brutto non vedere le persone…” questa frase non la scorderò mai! Queste persone che vivono ai margini e che per la maggior parte delle volte non vengono viste, vedevano noi, vedono noi, e la nostra presenza anche se indifferente, a loro mancava.
Ci siamo imposti buoni propositi una volta finita la pandemia: “…questa pandemia ci lascerà questo e quell’altro, ci insegnerà questo e quell’altro…” Beh senza paroloni troppo grandi anche per noi, facciamo in modo che questa situazione, che ha lasciato tutti, anche solo per un attimo, soli, ci
faccia guardare oltre.
Quando sarà possibile, tornate a sorridere alle persone, a tendere una mano, a scambiare quattro chiacchiere con chi vediamo in difficoltà, tornate a vedere le persone, perché tutti hanno bisogno di sentirsi meno soli.

Valentina

Un abbraccio per scaldare i cuori – Mercoledì 28 Febbraio

Nel mercoledì probabilmente più freddo di tutto l’anno, noi di Indifference, che ci troviamo come sempre al Mc Donald di Piazza Duomo, abbiamo avuto una sorpresa inaspettata.

Siamo arrivati in Corso Vittorio Emanuele e là dove di solito ritroviamo i nostri amici della strada non c’era nessuno, a parte l’Artigiano, che ci ha spiegato che l’Assessore alle politiche sociali del Comune di Milano e la polizia sono andati a trovare i senza tetto della zona circostante il Duomo e che li hanno invitati ad andare in quei giorni di grande e inaspettato freddo in uno dei tanti dormitori della città.

Qualcuno ha accettato ma qualcuno, come l’Artigiano, appena ha capito che avrebbe potuto trovarsi una soluzione alternativa, ovvero trovare un posto un po’ più riparato dagli occhi della gente, ha deciso di rimanere in strada.

Un abbraccio per scaldare i cuori – Mercoledì 28 Febbraio