Emozione

Emozione.
Finalmente l’emozione che precede un nuovo incontro.
Sono stati mesi lunghi, diversi e pesanti; mesi di tensioni e di paure.
Dai confortevoli ambienti della mia abitazione mi è capitato di pensare frequentemente a chi una casa non ce l’ha. A come si potesse affrontare questa emergenza, la vita, la quotidianità senza un rifugio, una protezione.
Mi sono fatta domande sul senso di abbandono e di appartenenza: ad una famiglia, ad un gruppo di amici, ad una comunità. L’ho vissuto sulla mia pelle. Mi sono chiesta come si possa vivere costantemente in solitudine, ai margini della società, invisibili agli occhi di molti.
Ho dovuto resistere all’impulso di prendere la bicicletta e andarmi a sedere accanto a loro, a debita distanza, in silenzio, solo per far sentire loro la vicinanza emotiva che stavo provando in quel momento e che non avevo modo di dimostrare.
Non potevo più godere di quello scambio che ha luogo ogni mercoledì tra le vie del centro.. non potevo più dedicare loro parte del mio tempo per ricevere in cambio nutrimento per la mia anima. 
Emozione.
Ieri mattina sapevo che li avrei incontrati di nuovo.
Ero carica, frizzante, non vedevo l’ora di sentire nuovamente i loro racconti. Volevo sapere come avessero affrontato questi mesi, la paura, la solitudine. 
Mi erano mancati, tutti. 
Ed ecco che finalmente potevo tornare ad ascoltare le loro voci, le loro storie, i loro pensieri.

Stefania