MORIRE DI SOLITUDINE E DI FREDDO

In questi giorni si sono succedute una dopo l’altra drammatiche notizie riguardanti la morte per ipotermia di diverse persone senza fissa dimora. Il 2 gennaio è deceduto, in zona Porta Nuova a Milano, un sessantenne romeno; lo stesso giorno, a Roma, è morto un cinquantenne polacco trovato senza vita su di una panchina nel quartiere Ardeatino.   Sempre a Roma, il giorno successivo, sulle rive del Tevere, si è rinvenuto un altro senzatetto privo di vita.

MORIRE DI SOLITUDINE E DI FREDDO

Qual è l’aspetto che più ferisce dell’essere un senzatetto?

Ciao a tutti,

vogliamo condividere con voi lettori quest’articolo interessante su come vivano i senzatetto e su cosa possa aiutarli veramente a riprendere in mano le redini della propria vita.

L’articolo racconta la densa storia di una vita per strada (25 anni) dove il soggetto è un ex clochard australiano di nome Gregory P. Smith che dopo essere scappato dalla strada per andare nella foresta pluviale a “nascondersi dalla vergona e dall’auto-disgusto” è riuscito a ri-inserirsi nella società. Il signor Smith si mette a nudo facendo emergere come l’aspetto che più ferisce dell’essere un senzatetto sia l’indifferenza mostrata dalle persone e il sentimento di emarginazione che cresce dentro sé stessi.

Qual è l’aspetto che più ferisce dell’essere un senzatetto?

L’indifferenza

[IN]Difference vuole essere la differenza all’indifferenza, come recita il nostro slogan. Crediamo infatti che l’indifferenza, con la sua “non-azione” generi, per effetto secondario, tutta una catena di situazioni passive non previste e talvolta veramente controproducenti.

Vogliamo condividere con voi parti dello scritto “Contro gli indifferenti.” di Antonio Gramsci. Brano contenuto nella pubblicazione “La Città Futura” del 1917.
Un brano logicamente politico, e legato al suo tempo, ma come vedrete, perfettamente attuale e, per gli estratti che riportiamo, veramente adattabile anche ad altre situazioni, alla vita in generale.

L’indifferenza

Che significato ha la Pasqua oggi?

La Pasqua cristiana è festa nazionale in Italia, viene quindi dato per scontato che tutti sappiano o debbano conoscerne il significato: un significato oltre che di morte e risurrezione, quindi vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, anche di profondo sacrificio, il sacrificio di Gesù Cristo che si immola per l’uomo, per liberarlo dal peccato originale.
Il gesto del “sacrificio”, cosi raro e desueto in questi tempi, fa venire in mente un altro gesto, di un missionario laico di Palermo, successo a inizio di quest’anno. Biagio Conte, questo il nome del personaggio carismatico, a 25 anni lascia tutti i suoi beni materiali e la sua casa per dare vita alla “Missione di Speranza e Carità”, il cui obiettivo si rivolge alle drammatiche situazioni di povertà ed emarginazione della sua città natale.

Che significato ha la Pasqua oggi?