“Scusa? Cos’è [!N]Difference?”

Non uso molto Facebook. Per qualche anno ne sono rimasto fuori. Ricordo che mi convinsi ad abbandonarlo dopo un commento fatto da una mia compagna di Liceo; non accettava il fatto che non avessi confermato la sua richiesta di amicizia.
Poi, dopo qualche anno, vidi il film “The Social Network” ed immediatamente ripresi a riflettere su questo tema. Mi ricordai del mio periodo di studi universitari in Islanda, dove trascorsi alcuni tra i più bei momenti della mia vita, imparando a conoscere meglio le mie emozioni ed affrontando per la prima volta anche la solitudine.

“Scusa? Cos’è [!N]Difference?”

Ehi tu, dico proprio a te, cosa faresti al posto mio?

A chi non è mai capitato di confrontarsi, in famiglia, a lavoro o fra amici, sul tema dell’immigrazione?

Ogni giorno veniamo bombardati dai mass media che ci offrono report aggiornati sui numeri degli stranieri che arrivano nel nostro paese per svariati motivi. Qualche giornalista focalizza l’attenzione sulle problematiche della gestione di questi flussi, altri ci raccontano come sia possibile o “impossibile” convivere con persone che arrivano da terre diverse dalla nostra. Ehi tu, dico proprio a te, cosa faresti al posto mio?

La prima chiacchierata con un senzatetto

Sono passati quasi 3 anni e più di 60 persone fanno parte di [!N]Difference.
Oggi vogliamo rispondere ad una delle domande che ci vengono poste dai volontari prima di vivere la loro prima uscita e la loro prima chiacchierata con un senzatetto.

Ma voi come fate per avere il primo approccio con un senzatetto?

[!N]Difference nasce con lo scopo di creare un rapporto, un’amicizia che si rafforza settimana dopo settimana, ma come ogni rapporto ha sempre un inizio da affrontare. La prima chiacchierata con un senzatetto

A te, amico mio

Caro amico,

ti scrivo per dirti quanto tenga a te, per scrivere nero su bianco come la nostra amicizia sia diventata importante, per dirti che ogni barriera o pregiudizio è caduto dopo il nostro primo ciao e che abbiamo imparato a fidarci l’uno dell’altro.

Ho iniziato a farlo come volontariato, ma oggi questo termine si addice poco a ciò che siamo diventati perchè siamo confidenti, perchè io aiuto te quanto tu aiuti me e perchè ridiamo tanto assieme, fino alle lacrime. Credo fortemente che alla base di tutto ci sia stima e rispetto, due componenti che rendono solido e duraturo il nostro rapporto. A te, amico mio

Che significato ha la Pasqua oggi?

La Pasqua cristiana è festa nazionale in Italia, viene quindi dato per scontato che tutti sappiano o debbano conoscerne il significato: un significato oltre che di morte e risurrezione, quindi vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, anche di profondo sacrificio, il sacrificio di Gesù Cristo che si immola per l’uomo, per liberarlo dal peccato originale.
Il gesto del “sacrificio”, cosi raro e desueto in questi tempi, fa venire in mente un altro gesto, di un missionario laico di Palermo, successo a inizio di quest’anno. Biagio Conte, questo il nome del personaggio carismatico, a 25 anni lascia tutti i suoi beni materiali e la sua casa per dare vita alla “Missione di Speranza e Carità”, il cui obiettivo si rivolge alle drammatiche situazioni di povertà ed emarginazione della sua città natale.

Che significato ha la Pasqua oggi?

“Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile” A beautiful mind

Cos’è il tempo, se non una pura illusione creata dall’uomo? Qualcuno potrebbe obiettare o pensare che ciò non abbia nulla a che fare con la nostra attività di volontariato, eppure noi di [!N]Difference sposiamo in pieno questa definizione. Ebbene sì, senza il tempo non avremmo i nostri soliti appuntamenti del mercoledi, ma cosa significa per noi il mercoledi sera? Spesso è quello che ci chiedono i nostri amici, quello che i nostri volontari e simpatizzanti vogliono capire, ed altrettanto spesso è quello che faticosamente i clochard faticano ad accettare. “Io ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile” A beautiful mind

Un pensiero felice

Peter pan diceva che per volare serve un pensiero felice.

In questa frase è racchiuso tutto il senso di Indifference, portare pensieri felici per far tornare a volare persone in difficoltà, anche se per qualche ora alla settimana.

Ore 20, puntuali al nostro ritrovo, ci dividiamo in due gruppi con l’intento di andare a trovare l’Ortolano, da qualche settimana infatti non abbiamo sue notizie. Appena arrivati, troviamo al suo posto un signore di 69 anni, che ci accoglie con un sorriso e una forte stretta di mano. È il “Circense“!

Un pensiero felice