Ehi tu, dico proprio a te, cosa faresti al posto mio?

A chi non è mai capitato di confrontarsi, in famiglia, a lavoro o fra amici, sul tema dell’immigrazione?

Ogni giorno veniamo bombardati dai mass media che ci offrono report aggiornati sui numeri degli stranieri che arrivano nel nostro paese per svariati motivi. Qualche giornalista focalizza l’attenzione sulle problematiche della gestione di questi flussi, altri ci raccontano come sia possibile o “impossibile” convivere con persone che arrivano da terre diverse dalla nostra. Ehi tu, dico proprio a te, cosa faresti al posto mio?

La prima notte che ho dormito nella mia nuova casa ho dormito per terra

“La prima notte che ho dormito nella mia nuova casa ho dormito per terra. Non mi vergogno a dirlo. Ma dopo aver passato tutti questi anni dormendo sulla strada non riuscivo più a dormire in un letto”.

Parole come queste non si scordano tanto facilmente, né tantomeno si può dimenticare lo sguardo con il quale sono state pronunciate.

In più di due anni di [!N]Difference, oltre ai tanti, troppi racconti di persone rimaste all’improvviso senza nulla un po’ a causa di loro errori e un po’ per le avversità della vita, è capitato anche, fortunatamente, di sentire storie di rivalsa, di persone che hanno scelto di ribellarsi a quel destino che sembrava ormai scritto e che, armate di determinazione e di tantissima pazienza, alla fine hanno vinto.
La prima notte che ho dormito nella mia nuova casa ho dormito per terra

Condividi e sarai una persona felice – Mercoledì 8 Novembre

Eccoci al secondo mercoledì di novembre, serata ricca di emozioni e sorrisi. Come sempre ci siamo incontrati al McDonald’s alle ore 20 per incamminarci assieme in Corso Vittorio Emanuele per ritrovarci con i nostri amici.

La serata è iniziata con i saluti all’Artigiano che ci ha accolto con il suo immancabile sorriso gentile e delicato mentre era intento a produrre un braccialino rosa dato che una versione simile l’aveva offerta a una nostra volontaria. Proseguiamo con il Girovago che inizia a prenderci scherzosamente in giro facendoci credere di aver trovato lavoro come mattatore e noi, appassionati alla storia, ci crediamo e iniziamo a bombardarlo di domande, per poi scoprire che era tutto un piacevole gioco e che, in realtà, il suo nuovo lavoro è in officina. Vi lasciamo solo immaginare le risate che ci siamo fatti tutti assieme 🙂

Condividi e sarai una persona felice – Mercoledì 8 Novembre

Non più senza un tetto – Mercoledì 11 Ottobre

Questo mercoledì non riusciamo a trattenere la gioia. Il Poeta non è più senza tetto! Grazie alla sua tenacia, ha finalmente ottenuto la casa che gli era stata promessa da mesi dai servizi sociali. Ci ha confessato che quando è entrato in casa, ha chiuso la porta ed ha finalmente fatto un lungo sonno ristoratore sul suo letto, un letto vero con mura intorno e un tetto sulla testa. Ci sentiamo come genitori orgogliosi!

Ma non è il solo ad averci dato buone notizie, il Sagace ha ormai intrapreso un percorso formativo che lo stimola e gli fa guadagnare qualche soldo. È talmente motivato che farà dei corsi anche complicati, come quello di informatica, solo per suo diletto.

Il Broker si è fatto “adottare” da un ristorante nella zona di Porta Venezia che lo ospita ad ogni pranzo: dovrà stare attento alla linea viste le prelibatezze che ci ha mostrato esserci nel menù. Iniziative come queste ci auguriamo si moltiplichino perché basta davvero poco per far felice e coccolare un senzatetto.

Non più senza un tetto – Mercoledì 11 Ottobre

Il tintinnio delle chiavi di casa – mercoledì 3 maggio

Mercoledì 3 Maggio, due giorni prima è stata celebrata la giornata dei lavoratori. I nostri amici senzatetto conoscono benissimo l’importanza del lavoro: ti dà la possibilità di avere una casa, pasti sicuri al giorno, vestiti nuovi e puliti, riparo dal freddo e dalla pioggia.
Qualcuno di loro in questi mesi ha trovato occupazione con dei piccoli lavoretti o un lavoro vero come l’Attore, tornato a salutarci dopo alcune settimane, lavoro che gli ha permesso di avere una casa ed addirittura una macchina, poiché la sua occupazione è l’autista notturno. Con occhi lucidi ci mostrava Il tintinnio delle chiavi di casa – mercoledì 3 maggio

Rassegnazione VS Reazione – mercoledì 22 febbraio

La vita di strada è dura, non c’è eufemismo che tenga.
In questo anno abbondante lo abbiamo visto, ma lo abbiamo anche sentito, nell’insensibile freddo dell’inverno, nel torturante caldo dell’estate, nella confusione dei periodi festosi ma anche nella solitudine di Agosto, quando la città si svuota.

Vivere “in strada” o anche solo doverci passare quanto più tempo possibile per cercare di racimolare qualcosa per andare avanti, ti costringe a vivere come la strada, ad abituarti, a chiudere un occhio e a stringere i denti.

Quello che abbiamo notato è che non è poi così difficile.
E ciò che più aiuta a poter accettare tutto l’inaccettabile è la temuta “Rassegnazione”.
Già, la rassegnazione. Che ti fa diffidare delle istituzioni, degli assistenti sociali, dei centri aiuto, delle associazioni e dei percorsi ad esse correlati, tutte figure tramite le quali è possibile percorrere la via dell’emancipazione dalla strada, la via alla ritrovata indipendenza.

Rassegnazione VS Reazione – mercoledì 22 febbraio