Intemperie

In questo periodo sono più vulnerabile del solito, fuori c’è il sole ma quando cammino per strada, in un parco o per le vie del centro sono pervasa da stati d’animo di sconforto, agitazione, instabilità; sento sempre di più la mancanza di una cena con gli amici, di una carezza di un familiare, di un abbraccio di una persona cara. Vorrei stare sotto una coperta, sul divano, con l’amica del cuore a guardare un film e mangiare cioccolata.

Ho bisogno di calore: calore umano, calore emotivo, calore spaziale.

L’unica cosa che posso fare è quella di rientrare a casa, nella mia tana, nel mio rifugio e accoccolarmi al calduccio, in tranquillità, lasciando tutti gli eventi e i turbamenti fuori dalla porta, abbandonandomi all’unico senso di calore e protezione che posso avere in questo momento.

Le emozioni si placano, la mente si sgombra, il battito si regolarizza e tutto torna alla normalità, ma il pensiero divaga e mi porta a pensare ai nostri amici senza tetto. Loro non vanno a cena con gli amici, non ricevono una carezza da alcun familiare, ne un abbraccio, non guardano un film con l’amico del cuore sul divano mangiando cioccolata e non hanno un rifugio che protegga loro e i loro pensieri.. in qualunque circostanza, tutti i giorni dell’anno, con il sole o con la neve.. loro sono là, per strada, da soli, esposti alle intemperie del tempo, della società e della mente..

Testimonianza di Stefania