MERCOLEDI

“Se la montagna non va da Maometto, Maometto va alla montagna”

Quel pizzico di sfrontatezza che serve per poter ripartire dopo un fallimento, quel passo verso l’altro che riapre la strada!

Quante volte abbiamo utilizzato questo modo di dire nella diversa variante (che alcuni credono errata): “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto”?

Il vero proverbio prende spunto proprio da un aneddoto, non confermato, che vedrebbe protagonista – per l’appunto – il profeta Maometto. Si dice infatti che un giorno il profeta, sollecitato dalla folla a compiere un miracolo, promise che con l’aiuto di Dio avrebbe indotto una montagna a spostarsi e ad avvicinarsi a lui. Ad una certa distanza dal monte cominciò a pregare, ma quando fu evidente che la montagna non accennava a muoversi, il profeta si alzò e s’incamminò verso il monte dicendo: “Se la montagna non viene a Maometto, Maometto va alla montagna”.

Quale sia la vera versione a noi non interessa!

Oggi prendiamo spunto da questo proverbio che a noi piace leggere in entrambe i sensi per parlare di due aspetti fondamentali che tocchiamo nei nostri mercoledì.

Da una parte infatti ci piace pensare di essere tante piccole montagne che si muovono per andare dai nostri “profeti”, che per vari motivi hanno bisogno spesso proprio di sapere che c’è qualcuno che li cerca e si muove verso di loro, anche fisicamente, per incontrarli. Sappiamo infatti quanto in generale sia importante per ciascuno di noi avere qualcuno che ci chieda: “come stai?” e sia pronto ad accogliere quel che abbiamo da dire. Conosciamo la diffidenza dei nostri amici, una corazza per loro e un ostacolo spesso difficile da sormontare per iniziare una relazione. Dunque avvicinarci significa iniziare a fare la nostra parte perché qualcosa cambi. Ma, per fortuna, tante volte sono proprio loro che come in questo mercoledì cercano noi per poterci raccontare l’ultima bellissima novità!

D’altro canto pensiamo alla seconda versione del proverbio e riconosciamo nei nostri amici la stessa sfrontatezza del profeta. La chiameremo sfrontatezza sì, la capacità di insistere nonostante un fallimento. Ci sono persone del genere che, anche se hanno promesso grandi cose a sé stessi e ai propri famigliari e amici, hanno poi fallito in modo vergognoso, ma riescono comunque ad andare avanti come se niente fosse.

Ci vuole anche un pizzico di questo per stare in strada e ce ne vuole molto di più per poter “ripartire” quando la vita ti mette davanti una seconda possibilità. Si, perché oramai il peggio è passato, oramai dopo aver trascorso anni in un dormitorio o per strada, hai fatto i conti con i tuoi fallimenti e credi che “il miracolo” sia arrivato..che sia una casa, che sia un lavoro, che siano entrambi.

Che siate montagne o che siate profeti, ricordate che incontrarsi rimane il miracolo più grande!

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Pubblicato il: 16 Luglio 2018 alle 3:43 pm