Mercoledì

MORIRE DI SOLITUDINE E DI FREDDO

In questi giorni si sono succedute una dopo l’altra drammatiche notizie riguardanti la morte per ipotermia di diverse persone senza fissa dimora. Il 2 gennaio è deceduto, in zona Porta Nuova a Milano, un sessantenne romeno; lo stesso giorno, a Roma, è morto un cinquantenne polacco trovato senza vita su di una panchina nel quartiere Ardeatino.   Sempre a Roma, il giorno successivo, sulle rive del Tevere, si è rinvenuto un altro senzatetto privo di vita.

Si tratta di un macabro bollettino che non stiamo a riportarvi integralmente, dietro al quale si nascondono i nomi, i volti e le storie di tante persone che il destino ha voluto far morire due volte: prima di indifferenza e dopo di freddo. Episodi come questi ti fanno tristemente conoscere l’altro lato della medaglia: ti fanno realizzare che il periodo natalizio non si caratterizza solo per la corsa agi ultimi regali, i cine-panettoni sul divano e le abbondanti cene in famiglia, ma che ci sono persone per le quali dicembre significa fredde giornate di inverno e notti ancora più rigide. E, soprattutto, che quelle persone sono molto più vicine a te di quanto tu abbia mai immaginato, forse si trovano proprio sulla panchina sotto casa.

Con questa riflessione,vogliamo sollecitarvi ancora una volta a segnalare la presenza di persone che dormono in strada al numero 02 8844 7646, attivato dal Comune di Milano e disponibile 7/7 h24 per tutto il periodo invernale.  Sempre allo stesso numero, potrete ricevere tutte le informazioni necessarie in merito ai servizi, alle mense, ai centri diurni e alle docce pubbliche. Vi invitiamo a indicare ai senzatetto il CASC – il Centro Aiuti Stazione Centrale di via Ferrante Aporti n.3 (orari: dal lunedi al venerdi dalle 9 alle 21 – sabato, domenica e festivi dalle 12 alle 21), a cui possono rivolgersi autonomamente per richiedere un posto in dormitorio. Nel caso estremo in cui vediate un senzatetto avere un malore, non sottovalutate il pericolo solo perché si tratta di una persona abituata a vivere in strada e contattate immediatamente il 118.

In questi anni di intensa attività sul campo, purtroppo, abbiamo più volte toccato con mano la diffidenza nei confronti dei dormitori da parte di chi vive in strada, trovandoci spiazzati di fronte a chi, irremovibile, ha ritenuto più sicuro un angolo di marciapiede rispetto che un centro di accoglienza, anche se sotto la pioggia o a diversi gradi sotto zero. Anche per questo, noi di [!N]Difference, abbiamo come obiettivo quello di instaurare con chi vive ai margini un rapporto basato sulla conoscenza e sulla fiducia reciproca, con la speranza, in tal modo, di contribuire a rompere la barriera di diffidenza che queste persone, negli anni, hanno eretto contro la società e contro le istituzioni preposte all’accoglienza dei più bisognosi. Perché non si può morire ancora di freddo. Non nel secondo millennio. Non in un Paese come l’Italia.

Se vorrete intraprenderlo con noi, vi anticipiamo che non sarà un percorso breve, né tanto meno semplice. Vi assicuriamo però che se riuscirete nel vostro intento godrete di soddisfazione immensa, poiché realizzerete di avere salvato una persona due volte: prima dall’indifferenza e poi dal freddo.



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Pubblicato il: 6 Gennaio 2019 alle 9:59 am