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Milano, i senzatetto sono 2.600

Gli studenti-volontari di Bocconi e altri atenei della città hanno contato le persone senzatetto nel 2018 a Milano, uno su quattro non cerca riparo nei dormitori.

I numeri: Sono 2.608 le persone senza dimora contate a Milano nel 2018. Di queste, 587 sono state individuate in strada, mentre 2.021 in strutture di accoglienza notturna. Rappresentano lo 0,2% della popolazione cittadina, ovvero 2 persone ogni 1.000 abitanti, dato in linea con quello di altre grandi città europee.

Rispetto a 5 anni fa: la presenza dei senza dimora in città risulta nel complesso stabile, anche se è aumentata leggermente la quota di persone incontrate in strada (dal 19% nel 2013 al 23% nel 2018). A Milano un’elevata percentuale di senza dimora è ospite di strutture di accoglienza notturna (77%) : il dato risulta molto superiore a quelli di altri contesti italiani ed internazionali. Nell’arco degli ultimi 5 anni, la presenza dei senza dimora a Milano risulta stabile nel complesso.

I luoghi dove si accampano: E’ leggermente aumentata la percentuale di persone incontrate in strada o luoghi di transito (stazioni, ospedali, bus, veicoli, etc.) piuttosto che in strutture di accoglienza notturna: nel 2013, il 19% dei senza dimora era stato rilevato in strada, contro il 23% della rilevazione di quest’anno. In termini assoluti, il numero di persone in strada è passato da 492 nel 2013 a 587 nel 2018 (+19 %).

Le zone dove sono più numerosi: Il Municipio 1 presenta la maggiore concentrazione di persone senza dimora in strada (157 persone, pari al 28% del totale). Presenze significative sono state registrate anche nell’area est della città (Municipi 2, 3 e 4). Delle persone che dormono in strada, il 71% passa la notte all’aperto in senso stretto (marciapiedi, porticati, panchine, etc.). Di queste, il 78% dispone di coperte o sacco a pelo per ripararsi durante la notte e il 30% ha con sé oggetti ingombranti (valige, sacchi, etc.). I Municipi 2, 5 e 8 presentano invece una forte concentrazione di persone senza dimora in strutture di accoglienza notturna (il 71% del totale delle persone in accoglienza).

I centri d’accoglienza: Secondo i dati forniti dell’assessorato alle Politiche Sociali, in caso di condizioni climatiche particolarmente difficili, il Comune è inoltre in grado di attivare posti letto aggiuntivi di carattere emergenziale, così come effettivamente fatto nelle settimane successive al censimento (in cui l’assessorato stima sia stata raggiunta la quota a di 2.550 persone senza dimora). Sono stati censiti 32 centri di accoglienza notturna per senza dimora, 29 dei quali hanno partecipato al censimento inviando informazioni sui propri ospiti e consentendo l’accesso ai volontari per le interviste. La dimensione delle strutture di accoglienza presenti a Milano è molto variabile: si va da un massimo di 632 posti ad un minimo di 4. Le 5 maggiori strutture presenti a Milano accolgono da sole il 64% delle persone senza dimora rilevate.

L’assessore: “Il nostro sistema è stato in grado di accogliere chi chiede un aiuto, potenziando l’offerta nei giorni di freddo più pungente e assistendo anche gli irriducibili che hanno rifiutato l’ospitalità nelle strutture e che sono stati quotidianamente monitorati – dice Piefrancesco Majorino – Questo, però, non può e non deve bastare: ci sono ancora tante persone che vivono in strada. La loro reintroduzione nella società è l’obiettivo che perseguiremo grazie ai percorsi attivati con i fondi del Pon inclusione. Infine dobbiamo mettere in campo, di concerto con Regione Lombardia che dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

La mappa dei senzatetto Municipio per Municipio

 

Fonte articolo: https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/04/09/news/censimento_clochard_bocconi_milano-193407230/



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Pubblicato il: 2 Ottobre 2018 alle 11:37 am