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Luci stanche che sperano in un futuro migliore – mercoledì 14 dicembre

Questa sera Milano continua ad essere ancora molto fredda. Un brulichio di gente indaffarata negli acquisti natalizi, le bancarelle che fanno da cornice al Duomo e i passanti che alzano lo sguardo per ammirare le luci dell’albero che da una settimana ruba la scena a “la Madunina”.

Oggi decidiamo di rimanere tutti in Corso Vittorio Emanuele, lì troviamo le nostre luci ad aspettarci, da sempre, non solo quando arriva Natale. Spesso nessuno le nota. Sono luci stanche ma che riescono spesso a strapparti un sorriso, altre vanno e vengono ad intermittenza, con alcune puoi scottarti. Ciò che importa è che le osservi e provi ad avvicinarti, brillano per la loro essenza: sono i nostri amici senzatetto.


C’è la luce del “Razionale“, dal sorriso brillante oggi: sarà merito della cena offerta dall’amica del bar “Le 3 Gazzelle”? Mentre apprezza il tiepido piatto di maccheroncini al sugo ci dice: “Non sono fortunato io, sono fortunati loro, perché io gli voglio bene.”
Poco più in là c’è un groviglio di luci: “l’Artigiano“, un volontario che dice di essere lì per organizzare il pranzo di Natale per i clochard e una “nuova luce”. Dice di chiamarsi “Il magazziniere” e si avvicina a noi incuriosito dai nostri discorsi. Questa sera andiamo da loro con due proposte concrete: la possibilità di accedere ad un bando del Comune per il ricollocamento al lavoro di persone esodate, licenziate o semplicemente disoccupate; una offerta di lavoro per il comune di Sesto che cerca collaboratori per permettere, in caso di neve, di mantenere le strade pulite. Un lavoro che permetta una vita dignitosa, è questo quello che spesso molti senzatetto cercano ed è quello che ci chiede teneramente “Il Magazziniere”. Un passato come mulettista in una logistica, licenziato due anni fa e in cerca di una risposta: come devo fare per avere un minimo di sostentamento economico per vivere, lavorando? Lasciamo il suo sorriso e quello “dell’Artigiano” dopo aver inviato le loro domande per la partecipazione al bando del Comune. Mentre c’è una luce che nonostante qualche piccolo cortocircuito continua a camminare fra di noi ed è quella del “Sagace“. Lui arriva sempre puntuale con il suo spirito frizzante, sfoderando dallo zainetto ben 3 posacenere.
Oggi manca la luce romantica, il “Poeta” non c’è, ma troviamo una luce intermittente: il clochard per scelta. “Broker” racconta la sua storia a coloro che non lo conoscessero. Clochard per scelta, decide di cambiare vita per ritrovar se stesso e lasciare una vita fatta di apparenze. Lui ci regala questa sua massima : c’è gente che vive nel passato e gente che spera nel futuro, ma ricordate che il passato è una assegno che non potete più incassare, il futuro è una cambiale che non sapete mai se vi verrà pagata, il presente è denaro contante, spendilo e vivi tutte le emozioni che la vita ti dona oggi!
Lasciamo tutti con l’appuntamento di vedersi settimana prossima per una pizza tutti insieme, stesso posto , stessa ora!

 

Resoconto di Federica



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Pubblicato il: 19 Dicembre 2016 alle 12:02 pm