Mercoledì

L’amore in strada – mercoledì 25 ottobre

Questa settimana Milano ci ha deliziato con dei bellissimi tramonti, caldi, rosa e con quella magica aurea romantica che li avvolge. Beh la nostra ultima serata non poteva quindi essere da meno.

Il titolo dell’articolo di oggi affronta, infatti, una di quelle tematiche di strada, di cui spesso nessuno parla, ma che nasconde un lato così dolce, naturale e umano di chi vive le sue giornate senza un tetto.
Così, quando in strada troviamo una coppia di fidanzati, non possiamo che rimanere per un attimo affascinati e contenti del fatto che sia possibile trovare l’anima gemella

 

anche quando sembra che la vita ti abbia voltato le spalle.

A tal proposito mercoledì abbiamo avuto la fortuna di conoscere “Lilli e il Vagabondo”, una simpatica coppia senzatetto che non si separa mai dal loro amato Dogo

Argentino – un cane che a primo impatto può fare paura, ma che poi si scopre essere un cucciolone (la foto in copertina è presa dal web e non ritrae i nostri soggetti).
E’ il Vagabondo a raccontarci la storia di come adesso sono ormai fidanzati da 4 mesi, dopo essersi conosciuti in una mensa e dal quel momento non essersi più separati. Il Vagabondo parla poi di sè, raccontandoci di essere nato nel 1956 e di essere stato per 20 anni un operatore ecologico dell’Amsa, finchè a causa di un litigio con il suo capo è stato costretto ad andarsene. Da quel momento ha poi sempre lavorato come autista, prima di camion e furgoni e poi per privati, ma dai quali il salario arrivava a singhiozzi e si ritrovava sempre a doverli rincorrere. Quando poi il lavoro è venuto meno, in aggiunta alla richiesta di divorzio della moglie e alla perdita dei contatti con i suoi due figli, da lì è poi tutto peggiorato, fino a trovarsi solo e senza soldi.

Ora però la vita gli ha fatto una sorpresa, Lilli, la quale gli ha ritrasmesso la forza per tornare a sorridere.
Insieme, Lilli e il Vagabondo, al momento vivono sotto un portico in zona SanBabila; sempre abbracciati, per darsi calore sia per affrontare il freddo della notte, ma soprattutto per tenere sempre accesa la fiamma del loro cuore.

Nel corso della serata abbiamo poi parlato a lungo con il Broker, Il Consierge, L’Artigiano, il Girovago, il Sagace e molti altri amici.

Uno tra questi è il caro D’Artagnan, il quale (giusto per restare in tema) appena l’abbiamo incrociato ci ha subito tenuto a informare di essere tornato insieme alla sua ragazza!
Tra un discorso e un altro D’Artagnan ci ha poi raccontato un po’ del suo paese d’origine e più nello specifico della sua piccola città natale. Così quasi per gioco, abbiamo preso i nostri cellulari e con l’app Google Map gli abbiamo mostrato la Street view della sua città. Tra una via e un’altra, con un: “ora con il dito gira a destra..ora vai a sinistra..no aspetta, torna indietro” gli abbiamo mostrato quella cittadina che non rivedeva da oltre 11 anni, ma che è sempre nel cuore.

D’Artagnan infine ha voluto farci partecipi della storia di un suo viaggio. Quello di quando era partito con un amico in direzione di Parigi, alla ricerca di un po’ di fortuna, ma rivelatosi poi un buco nell’acqua. In quanto una volta arrivati in Francia, senza soldi, senza saper una parola di francese e senza conoscere le strutture di assistenza sociale, sono finiti per rimanere a digiuno e a passar le notti al gelo su una panchina per alcuni giorni, prima di decidere di infilarsi nuovamente sul primo treno con destinazione Milano.
D’Artagnan ora racconta questa storia ridendo, ma con la consapevolezza di chi, in quel momento, ha sofferto la fame. Il suo sogno però lo ha realizzato, aver visto con i suoi occhi la Tour Eiffel..o come la chiama lui: la Torre Effe. 😊

Il mercoledì non finisce mai di stupirci.
Quali saranno i prossimi incredibili racconti?

Lo scopriremo presto!
Alla prossima settimana 😉

Resoconto di Nelson



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Pubblicato il: 30 Ottobre 2017 alle 4:48 pm