Mercoledì

La nobiltà d’animo di un mercoledì – Mercoledì 13 settembre

Una volta, un giovane Jean-Jacques Rousseau diceva “E’ troppo difficile pensare nobilmente quando si pensa solo a guadagnarsi da vivere”…ebbene, noi ragazzi di [!N]Difference possiamo smentire facilmente questa frase. I nostri amici clochard, infatti, pur ritrovandosi senza denaro o senza un tetto sopra la testa riescono sempre ad avere, tra loro e con noi, una gentilezza e una disponibilità d’animo che difficilmente si trovano nel mondo odierno.

Nell’uscita di mercoledì ci siamo suddivisi in due gruppi in modo da essere presenti sia da Mango e sia dietro al Duomo.

Il gruppo diretto verso Mango ha ritrovato gli amici di sempre con cui ha chiacchierato tutta sera: il Sagace, l’ Artigiano, il Girovago, il Panettiere, il Broker e il Poeta.

Il Broker, con il suo solito savoir-faire ha raccontato di quando, brillantemente, negoziava i suoi stipendi e le sue posizioni lavorative con i suoi datori di lavoro e ci ha consigliato di diventare più furbi e imparare da lui a fare lo stesso (è sempre un ottimo maestro di vita). L’Artigiano con i suoi immancabili braccialini sta diventando un vero imprenditore e, a poco a poco, lo vedremo creare sempre più oggetti realizzati con nodini di filo colorato. Il Sagace, da un po’ di tempo a questa parte, mostra il legame ormai solido creato insieme e ci rende partecipi della sua vita, delle sue perplessità e delle sue gioie. Il Poeta, invece, sensibile e irrequieto come tutti gli artisti romantici è in attesa di ricevere la convocazione per entrare in una casa percui sta attraversando un periodo un po’ turbolento dal punto di vista emotivo che lo porta, spesso, a isolarsi dal gruppo per rintanarsi nei suoi pensieri e riflessioni.

Il Girovago, poi, chiacchiera dopo chiacchiera, ha colto l’occasione per mostrare la sua galanteria offrendoci un buon caffè e raccontandoci dei risvolti positivi della vita di strada ossia il venire a contatto con moltissime persone differenti e la concreta possibilità di avere molteplici opportunità da cogliere.

Il gruppo, invece, che si è diretto in zona via Hoepli ha incontrato, come di consuetudine, l’Ortolano che ha raccontato di una cocente delusione subita qualche giorno addietro. Dopo aver incontrato una ragazza dall’aspetto giovane e semplice, che si è dimostrata subito disponibile e in cerca di lavoro l’Ortolano si è fatto in quattro per trovarle lavoro. Quando le ha trovato un’occupazione, questa ragazza, anziché ringraziare dell’opportunità, ha deciso di derubare i datori di lavoro per cui L’Ortolano si è risentito fortemente di questa disonestà, soprattutto perché l’aveva consigliata lui.

LOrtolano, racconta anche che attualmente per contraccambiare i costanti favori del bar vicino, si occupa di sorvegliare lo stesso quando è chiuso, dato che attualmente ha la saracinesca rotta.
Assieme all’Ortolano abbiamo ritrovato Totò che ci ha esposto la sua disillusione e la sua volontà di non trovare mai una moglie perchè ciò vorrebbe solo dire, nell’ordine: figli, divorzio, mantenimento di entrambi e di nuovo la strada. La sua visione così priva di speranze è in effetti la storia della maggior parte dei senzatetto di sesso maschile.

Come sempre, quindi, in strada troviamo racconti di luci e ombre, dove le sfaccettature umane si mettono a nudo con  le proprie speranze e fragilità. È proprio questo momento che rende unica l’uscita di [!N]Difference perché a noi volontari, viene data la rara possibilità di entrare nella vita di un’altra persona e calzare, anche solo per poche ore, le sue scarpe.

Resoconto di Carlotta



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Pubblicato il: 18 Settembre 2017 alle 3:49 pm