Mercoledì

I nostri eroi – mercoledì 18 gennaio

Come ogni mercoledì sera ci siamo ritrovati davanti al McDonald’s del Duomo e, ben coperti per affrontare le ore serali in strada, ci siamo diretti alla ricerca dei nostri amici senzatetto e alla scoperta di volti nuovi.

Dopo esserci divisi in gruppi, ci siamo incamminati nei vicoli circostanti alla Galleria V. Emanuele, dove abbiamo conosciuto sei clochard provenienti dalla Slovacchia con i quali siamo riusciti a trovare un modo di comunicare anche se nessuno di loro parla italiano (solo due conoscono un po’ l’inglese).
Così dopo poco abbiamo capito che l’isolamento forzato dovuto alla lingua e ad altri fattori contingenti non ha permesso loro di interfacciarsi con altre persone e conoscere tutti quei servizi sociali utilissimi per chi vive in strada.
Non abbiamo quindi perso tempo e abbiamo procurato loro delle mappe della città di Milano con segnalate tutte le mense, i dormitori, le docce e altri servizi offerti dal Comune (per questo ringraziamo anche il Casc e l’Ordine di Malta).
Una volta lasciato loro tutte le informazioni, ci siamo incamminati per alcune strade secondarie di corso V. Emanuele e abbiamo conosciuto “l’Ortolano” un arzillo 61 enne che vive in strada da quando lo stand dell’ortomercato in cui ha lavorato tutta la vita è stato chiuso a causa di irregolarità e il proprietario è finito in carcere. Data l’età e il fisico non più agile, non è stato facile per lui trovare un nuovo lavoro e così finiti i soldi che aveva non ha più potuto pagare l’affitto..e il resto lo sapete già. Tutto ciò, però, non lo ha fatto demoralizzare perché ormai nella sua Via lo conoscono tutti, dal custode della libreria di fronte, ai bar che gli offrono spesso un riparo per la notte sotto le loro tende. Inoltre, come ci ha raccontato lui stesso, ha tanta gente che gli vuole bene e che anche la sera di Natale ha ricevuto tanti generi alimenti.
Infine l’Ortolano ci ha messo al corrente del fatto che recentemente un uomo che lavora nelle politiche sociali gli ha promesso che presto avrà di nuovo una casa e noi naturalmente teniamo le dita incrociate per lui!

Dopo, come ormai tradizione per noi di [!N]Difference, ci siamo ritrovati davanti al negozio Mango dove ad attenderci c’erano gli altri nostri amici senzatetto: il Poeta, il Sagace, l’Artigiano e il Razionale (che ora per il periodo invernale ha per fortuna deciso di passare le notti in un dormitorio). Tra una risata e un’altra siamo entrati in contatto con un nuovo volto della zona, “il Viaggiatore”, il quale è un giovane senzatetto di 37 anni nato a Milano e ora purtroppo affetto da una grave malattia. Lui ci racconta di come all’età di 23 anni e con tante idee e speranze in testa era andato a fare un viaggio spirituale in India e dove sempre lì ha avuto anche una figlia. Attualmente sua figlia vive in Italia ed è colei che gli dà la forza interiore per andare avanti.  Per il Viaggiatore questo è il secondo anno senza lavoro, ma data la sua età e il suo passato come cuoco, gli daremo tutto il sostegno per poter ricominciare a cercare un nuovo impiego lavorativo.

Questo mercoledì abbiamo avuto la fortuna di conoscere nuovi senzatetto, dalle loro parole sono nate nuove alchimie e risate, ma vi son stati anche momenti dove è venuta fuori la loro vena più critica contro lo Stato e verso le Onlus magari colpevoli di portare un thè senza o con troppo zucchero, un tonno insipido o magari anche contro le nostre parole di amicizia e conforto. Ormai sappiamo bene che può succedere e che la strada rende alcuni lati del carattere più spigolosi e dove quindi qualsiasi tipologia di aiuto portato non possa dare un sollievo totale alla loro sofferenza interiore. Naturalmente tutto ciò è capibile e lo è ancora di più se ci soffermiamo a pensare come nella nostra Milano, ogni giorno, vi siano persone che – senza colpe o ragioni particolari e senza sensibili differenze rispetto a noi – vivono la propria vita costantemente soli e al gelo. Pensando a questo, al posto di chiamarli senzatetto, diventa più appropriato definirli eroi e il loro carattere brusco o le loro critiche risultano essere davvero poca cosa in confronto al resto.
Un caro saluto a tutti i nostri lettori e al prossimo mercoledì! 🙂

Resoconto di Nelson



Leave a Reply

Pubblicato il: 23 Gennaio 2017 alle 2:23 pm