Mercoledì

Come vecchi amici – mercoledì 5 ottobre

Certe volte capita che una chiacchierata e una serata particolare generino quella confidenza e quel rilassamento tipici dei vecchi amici. Questo mercoledì è andata proprio così: si è riso con l’ “Artigiano” sempre più prolifico di braccialetti (anche su commissione), si sono ascoltate le timide note di un’improvvisata “private session” della nuova opera del “Cantante“, ci si è confrontati sui temi d’attualità e sulle forme di scrittura più interessanti col “Poeta“, si è temuto l’imminente arrivo del gelo col “Concierge“, si sono affrontati temi burocratici (per i quali incrociamo le dita) con il “Razionale“, si è parlato di interiorità e ricerca di valori veri con il “Broker“, si è scherzato fragorosamente con il “Sagace“, reduce vittorioso di un mal di schiena fastidioso.

Abbiamo anche approfondito la conoscenza del caro “Musicologo”, che ha già passato svariate serate in nostra compagnia. Il “Musicologo” si trova in una situazione molto frequente ma meno scontata di quanto si creda. Vive con sorella e madre a Milano; la prematura scomparsa del padre ha buttato presto l’intera famiglia in una situazione precaria, per di più il nostro amico non è mai riuscito a trovarsi un lavoro stabile. Questo non gli ha impedito di farsi un’enorme cultura, soprattutto musicale, anche grazie al suo servizio di volontariato presso svariate biblioteche. L’ambiente dei libri lo rassicura, e crediamo che un vero lavoro in questo ambito sia per lui possibile (prendete questo anche come un appello, se siete a conoscenza di posizione aperte in questo ambito).

Una serata come questa passa serena e non ci fa rabbrividire a causa del vento e del freddo. Poi però i nostri pensieri più intimi, vanno diretti ai nostri amici, perchè per il secondo anno da quando esiste [!N]Difference, sta arrivando la stagione fredda e sappiamo bene che molti di loro sceglieranno di non andare in dormitorio, ma di dormire per strada, in cui il freddo ti entra nelle ossa e il vento ti soffia nel cervello..”Meno male che quando dormo non sento freddo” ci svela l’Artigiano”, con una piccola nota di speranza.

Chissà che ci si imbatta in qualche illuminante idea per alleviare questa triste condizione.

Abbiamo anche avuto modo di conoscere un nuovo amico, che ci ha raccontato la sua storia. Sessantenne palermitano, a Milano da 43 anni, ha fatto il facchino in un hotel tutta la vita, quando, 4 anni e 8 mesi fa viene licenziato e tutta la sua famiglia (moglie e due figli studenti) si ritrova a vivere del salario della moglie, dipendente alle poste. Ha così deciso di venire in San Babila a chiedere l’elemosina, per cercare di racimolare qualcosa, seppure con molta timidezza e paura. Poi, tutte le sere alle nove circa torna a casa e accompagna sua moglie al lavoro.
E’ in fremente attesa della pensione, che potrebbe far respirare un minimo tutta la famiglia; contemporaneamente, ha sempre appresso il suo curriculum per cercare una nuova occupazione (anche questo è un piccolo appello per voi, lettori).

Come è facile constatare, sono tantissime le situazioni che portano un uomo o una donna sulla strada, sia che questa sia una sorta di occupazione diurna, sia che la si usi anche come “camera da letto”. Nessun giudizio è richiesto, ma solo aiuto se possibile, attenzione, cura.

Con queste riflessioni vi diamo appuntamento al prossimo mercoledì.

Resoconto di Vanessa



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Pubblicato il: 10 Ottobre 2016 alle 1:58 pm