Mercoledì

Che significato ha la Pasqua oggi?

La Pasqua cristiana è festa nazionale in Italia, viene quindi dato per scontato che tutti sappiano o debbano conoscerne il significato: un significato oltre che di morte e risurrezione, quindi vittoria della vita sulla morte, del bene sul male, anche di profondo sacrificio, il sacrificio di Gesù Cristo che si immola per l’uomo, per liberarlo dal peccato originale.
Il gesto del “sacrificio”, cosi raro e desueto in questi tempi, fa venire in mente un altro gesto, di un missionario laico di Palermo, successo a inizio di quest’anno. Biagio Conte, questo il nome del personaggio carismatico, a 25 anni lascia tutti i suoi beni materiali e la sua casa per dare vita alla “Missione di Speranza e Carità”, il cui obiettivo si rivolge alle drammatiche situazioni di povertà ed emarginazione della sua città natale.

Dopo anni di attività e di missione, lo scorso gennaio, il missionario, che oggi ha 55 anni, decide di iniziare uno sciopero della fame per strada, sotto i porticati delle Poste Centrali di Palermo, come gesto di protesta verso l’assoluta indifferenza che vige da parte della maggior parte della cittadinanza verso le tante persone che vivono (e a volte muoiono anche) per strada. Lo scioperò, che è durato 8 giorni, durante i quali tantissime persone, anche senza dimora, si sono preoccupate della sue condizioni, è terminato con un invito/monito, da parte del missionario, quello di adottare un povero, un disoccupato, un immigrato, un disagiato.

Sappiamo bene che questa situazione non si limita alla sola Palermo e che in tutti i casi, l’indifferenza è spesso la protagonista.
L’aspetto paradossale è che fa più scalpore un uomo che si indigna di tutto questo, di come altri uomini esattamente come lui (e come noi) vivano nel degrado, in solitudine, anziché lo stesso fatto che ci siano degli uomini e delle donne, dei ragazzi e delle ragazze che vivono per strada, che non hanno più nulla e che vengono visti con indifferenza se non, ancora peggio, con diffidenza.

Forse questa volta non è inutile o ridondante ricordare perché è nata [!N]Difference, perché il nostro obiettivo è abbattere davvero questo muro di indifferenza che circonda così tanti individui quando si trovano a passare accanto ad una persona senzatetto, svantaggiata o disagiata. In parte può anche essere paura di cosa può succedere nella vita, oppure disinteresse verso situazioni considerate totalmente estranee.
Ma cosa succederebbe invece se chi non l’ha mai fatto, chi è sempre fuggito alla vista di un suo simile in difficoltà, si fermasse con uno sguardo o una parola, cominciasse a considerare quelle persone esattamente come se stesso? Non diverrebbe poi normale comprare qualche uovo di Pasqua, aprirlo insieme e condividerne il cioccolato? Non sarebbe usuale festeggiare un compleanno con una torta, una candelina e un canto tutti insieme? Non sarebbe solamente “amicizia” ridere, scherzare e confidarsi il mercoledì sera, in corso Vittorio Emanuele?

E se con questa Pasqua, provassi anche tu, lettore, a condividere un tuo momento con qualcuno che adesso è più sfortunato di te? In fondo, la vita non è una ruota che gira?



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Pubblicato il: 2 Aprile 2018 alle 1:16 pm